Real Estate Tax Insider n. 4/2020 – Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in merito alle modalità attuative per la cessione del Bonus Affitti

Real Estate Tax Insider n. 4/2020 – Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in merito alle modalità attuative per la cessione del Bonus Affitti

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 250739/2020, pubblicato in data 1 luglio 2020, sono state definite le modalità attuative per la cessione sia del credito d’imposta per botteghe e negozi di cui all’art. 65 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 (“Decreto Cura Italia”) sia del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda ex art. 28 del D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (“Decreto Rilancio”).

 

Ai sensi dell’art. 122, comma 2 lettere a) e b) del Decreto Rilancio, per i soggetti che hanno maturato i sopramenzionati crediti d’imposta è riconosciuta la facoltà di optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari, per la quota parte non utilizzata direttamente dal beneficiario originario.

 

A tal fine, il soggetto cedente che ha maturato il credito d’imposta deve comunicare l’avvenuta cessione dello stesso nel periodo compreso tra il 13 luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021, utilizzando esclusivamente le modalità rese disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, a pena di inammissibilità.

 

I cessionari sono tenuti, a loro volta, ad utilizzare il credito d’imposta così ricevuto con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente. In altre parole, il cessionario può utilizzare il credito d’imposta ricevuto in compensazione, tramite modello F24, senza limiti di importo, a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla comunicazione della cessione come sopra descritta, previa accettazione da comunicare a pena d’inammissibilità attraverso le funzionalità rese disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

 

Si precisa che la quota dei crediti d’imposta ceduti che non è utilizzata dal cessionario entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata comunicata la cessione, non può essere utilizzata negli anni successivi, né richiesta a rimborso ovvero ulteriormente ceduta.

 

In alternativa all’utilizzo diretto in compensazione, ai cessionari è riconosciuta la facoltà di cedere ulteriormente i crediti d’imposta ricevuti ad altri soggetti, entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata comunicata la prima cessione. In questo caso, il successivo cessionario utilizza il credito d’imposta ricevuto secondo gli stessi termini, modalità e condizioni applicabili al cedente, previa comunicazione dell’accettazione dello stesso.

 

Resta fermo il potere dell’Amministrazione finanziaria di controllo della spettanza dei crediti nonché dell’accertamento ed irrogazione delle sanzioni. In particolare, l’Agenzia controlla in capo al beneficiario originario l’esistenza dei presupposti e delle condizioni per la fruizione dell’agevolazione, la corretta determinazione dell’ammontare del credito e del suo esatto utilizzo; diversamente, nei confronti dei cessionari, l’utilizzo del credito in modo irregolare ovvero in misura maggiore rispetto all’ammontare ricevuto in sede di cessione.

 

Infine, si segnala che con successivi provvedimenti dell’Agenzia delle entrate verranno definite sia le modalità per la comunicazione della cessione dei crediti d’imposta tramite intermediario ai sensi dell’art. 3, comma 3 del D.P.R. n. 322/1998 sia le istruzioni per la compilazione del modello F24 da parte del cessionario nonché gli appositi codici tributo.

 

 

Per maggiori informazioni si prega di rivolgersi al vostro contatto in LED Taxand, a jpbaroni@led-taxand.it o icorda@led-taxand.it.

 

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